Enrico Castiglione: ecco la mia NORMA al Teatro Antico di Taormina

L'8 e il 10 Luglio 2012 alle ore 21.30 a Taormina

Inaugurazione della quarta edizione del FESTIVAL BELLINIANO

– Dopo gli straordinari successi di questi ultimi anni, soprattutto con le opere di Verdi e Puccini, Enrico Castiglione torna al Teatro Antico di Taormina: perché proprio con Norma?
"Il mio debutto come regista al Teatro Antico risale al 2007, quando nella diffidenza generale decisi di iniziare con un titolo difficile e non proprio popolare come la Medea di Luigi Cherubini. Tutti mi dicevano che l'opera non avrebbe richiamato il grande pubblico, dato che un precedente allestimento del Don Giovanni non aveva riempito il Teatro, ed invece il successo è stato incredibile proprio perché la mia produzione prendeva forza dalla misteriosa bellezza delle rovine greco-romane del Teatro Antico. Dopo aver ricreato negli anni scorsi gli ambienti storici di opere come Aida, Turandot e Nabucco con l'ausilio della tecnologia delle proiezioni in alta definizione, quest'anno volevo tornare al punto di partenza e il Bellini Festival mi ha dato la possibilità di allestire un'opera perfetta per trarre forza scenica proprio dal Teatro Antico: la Norma di Bellini".

– In questi anni, però, gli allestimenti operistici messi in scena con le sue scenografie virtuali hanno incantato il mondo grazie anche alle trasmissioni televisive, rivoluzionando il modo di pensare la lirica all'aperto ed abituandoci a soluzioni sempre sorprendenti: come ci stupirà con Norma?
"In questi ultimi mesi le richieste di rimettere in scena proprio questi allestimenti virtuali non si è mai placata, tanto che se avessimo avuto più spazio al Teatro Antico avremmo senz'altro rimesso in scena la Turandot e l'Aida e posso assicurare che avremmo esaurito tutte le recite. Ma bisogna rinnovarsi e per questo ho pensato di allestire un titolo classico per eccellenza come Norma. Si tratta di un nuovo allestimento che utilizzerà l’intero spazio scenico del Teatro Antico per ricrearvi un’immensa foresta nascosta da imponenti rocce: quella delle Gallie al tempo della conquista romana, dove si consuma la sofferta storia d’amore tra Norma, sacerdotessa dei Druidi, e Pollione, proconsole dell’Impero Romano. Una foresta molto particolare pensata sempre in movimento, che spero non mancherà di sorprendere gli spettatori proprio per la sua assoluta mancanza di staticità, pensata in stretta simbiosi con le rovine del Teatro Antico messe in risalto proprio in segno della decadenza di Roma di fronte all’estremo sacrificio dei due protagonisti con cui si conclude drammaticamente l’opera. Un allestimento a suo modo neoclassico, con il quale mi riprometto di rendere molto dinamico ed avvincente lo svolgimento drammaturgico dei sentimenti e della vicenda, spettacolarizzando l’ambientazione senza eccessiva storicizzazione grazie anche a costumi che pur traendo ispirazione dal libretto originale rappresentano i personaggi senza tempo: proprio perché la storia d’amore di Norma nasconde nella sua tragicità la sua universalità".

– E dal punto di vista registico?
"Il pubblico che da anni segue i miei allestimenti è abituato ad assistere a rappresentazioni molto dinamiche, in cui il cantante oltre a cantare deve recitare. Per questo ogni mia nuova produzione è il frutto di un attento studio che parte dalla storia, dal personaggio, dall'epoca, ma poi trascende grazie alla musica e agli interpreti, che scelgo scupolosamente non solo per le doti vocali, ma anche per quelle attoriali, per come un cantante sa stare in scena e per come sa e può esprimere ciò che voglio ottenere. Norma non è un titolo facile, pur essendo una delle opere più belle in assoluto, dove la straordinaria melodia belliniana raggiunge certamente la sua massima espressione e ciò impone un'attenzione maggiore verso ogni particolare ed ogni momento. Se poi consideriamo che metteremo in scena una simile opera tra le rovine-greco romane di un teatro che esisteva proprio ai tempi di Norma e di Pollione, l'obiettivo sarà ancora più difficile da raggiungere. E' senz'altro una sfida, che affronterò con un cast  eccezionale, che ho riunito appositamente per questa produzione, con protagonisti Daniela Dessì e Gregory Kunde, due artisti di fama internazionale ai quali posso chiedere ed ottenere un coinvolgimento attoriale, oltreché vocale, fuori dal comune. Perché l'opera lirica deve stupire gli occhi, ammaliare le orecchie e riscaldare il cuore: solo così può accendere l'emozione".

– In questi anni abbiamo visto un pubblico molto giovane assistere alle sue opere: qual'è il segreto?
"Riuscire ad emozionare i giovani con l'opera è un risultato affascinante e sono molto orgoglioso di avere un pubblico che mi segue da anni soprattutto di giovani, oltreché di veri appassionati d'opera. La televisione, e quindi le mie regie televisive, mi hanno sempre permesso di raggiungere un pubblico vastissimo ed eterogeneo, un pubblico che ho portato a Taormina fin dal 2007 e che mi segue in tutto il mondo, come abbiamo anche dimostrato lo scorso anno con la diretta in mondovisione del Nabucco. L'opera è oggi l'unico forma di spettacolo dal vivo che coinvolge tutte le arti: la musica, il canto, la recitazione, la scenografia, le arti figurative, la moda, la danza... e quando un giovane vi assiste bisogna cercare di offrirgli uno spettacolo dinamico, coinvolgente, emozionante, e difficilmente non ne resterà affascinato. L'uso ad esempio delle proiezioni in alta definizione, che ho inaugurato proprio al Teatro Antico, ha destato molto interesse e stupore: basta andare su internet e leggere i commenti dei ragazzi per rendersene conto quanto li abbiamo stupiti ed emozionati. Così come vedere cantanti che recitano mentre cantano è stato senz'altro inusuale per ragazzi abituati a pensare alla lirica come a qualcosa di statico e di noioso. Ora questi ragazzi seguono sempre le mie produzioni".

– Ha influito anche la politica dei biglietti a basso costo e soprattutto acquistabili a prezzo inferiore fino ad un mese prima?
"Certamente, l'aver adottato lo stesso sistema che vige oggi per i biglietti dei voli aerei è risultata una strategia vincente. Innanzitutto, occorre programmare con molto anticipo e mettere in vendita i biglietti con almeno un anno di anticipo. Poi, come stiamo facendo per Norma, è possibile acquistarli a prezzo inferiore fino al 30 giugno, sempre attraverso le normali prevendite di Boxofficesicilia e Ticketone, dopodiché sarà possibile acquistarli solo a prezzo intero. Il Bellini Festival ha messo in vendita i blglietti di Norma già dallo scorso anno e in pochi mesi, senza alcuna campagna promozionale e senza che io abbia comunicato il cast, ne abbiamo venduti tantissimi: questo vuol dire che il nostro pubblico apprezza il nostro 'marchio' e la possibilità anche di risparmiare, nonostante il prezzo dei biglietti di Norma sia già di per sé molto basso rispetto a quello di altri spettacoli e di altri festival".

– Quali altri eventi ci saranno nella prossima edizione del Bellini festival? Ce li può anticipare?
"Dopo la Norma al Teatro Antico in scena l'8 e il 10 luglio di questa prossima estate, la quarta edizione del Bellini Festival si sposterà a Catania, dove per tutto il mese di Settembre offrirà concerti, eventi, mostre e conferenze nel nome di Bellini, fino a celebrarne la morte il 23 Settembre. Ritorneremo al Teatro Romano di Catania e metteremo in scena altri due titoli operistici, la Zaira e Capuleti e Montecchi, oltre a proseguire il nostro cammino di riscoperta della produzione giovanile sia sinfonica che cameristica. E per il 2013 posso già anticipare che metteremo di nuovo in scena la Norma sempre al Teatro Antico di Taormina, dove l'allestimento diventerà un appuntamento tradizionale ed obbligato – un po' come l'Aida a Verona –, affiancata però da altri due nuove produzioni a Catania: La sonnambula e Beatrice di Tenda. E naturalmente proseguiranno i nostri eventi a Parigi, che ci aspetta con concerti ed eventi ma anche con il Concorso Internazionale di Belcanto Vincenzo Bellini".

Matteo Pappalardo
GAZZETTA DEL SUD, 6 Maggio 2012

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